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L'Associazione


Era il 10 ottobre 1982, quando un primo nucleo di volontari radioamatori, impegnato nella maxistaffetta voluta dall’assessore Sandro Grasselli, diede vita all’Associazione di volontariato CB Rondine, primo apparato apriliano di protezione civile che negli anni ha consolidato la propria struttura, allargando la rete degli interventi sul territorio e le proprie specifiche competenze.

Attualmente l’Associazione ha sede in Via Carducci 30, dove il 16 giugno scorso abbiamo incontrato Gianfranco Mortini, 53 anni, membro storico nonché fondatore della CB Rondine, il Presidente Marcello Pescheta, assieme agli altri volontari, e ripercorso con loro le tappe fondamentali della nascita e dello sviluppo di questa importante realtà cresciuta e consolidatasi per la tutela del nostro territorio. Se il 10 ottobre 1982 resta data simbolica d’avvio, solo successivamente, con i primi interventi calamitosi verificatisi su suolo comunale inizierà a svolgere operazioni di Protezione civile, con lo statuto siglato nel 1989. In quegli anni la Protezione civile era sviluppata soltanto a livello embrionale, non poteva contare ancora su un apparato consolidato ma solo poggiare su gruppi di volontari. L’istituzionalizzazione giunge con l’iscrizione all’albo regionale del 1990. Poi dal 14 al 27 novembre 1994, il primo intervento su suolo nazionale organizzato assieme al Comune ed alla Regione, ad Asti, in seguito all’alluvione che colpì il Piemonte, come ha ricordato Gianfranco Mortini. “ Partimmo utilizzando pochi mezzi, la nostra storica gip, un furgone Transit donato da Don Angelo, ed alcuni mezzi affittati dal Comune ad imprenditori privati. All’epoca la nostra sede era in Via delle Margherite, presso il Bar Attilio all’interno del Cral, dove ci incontravamo ogni lunedì sera. Di lì passammo presso i locali sottostanti il Forno Maggi, dunque tornammo al Cral, che rimase sede dell’associazione per molti anni, fino al trasferimento quattro anni fa nei locali che attualmente ci ospitano.” Tra gli altri interventi nazionali ed internazionali, vanno menzionati gli interventi in Versilia, nel 1996, in Umbria in occasione del terremoto del 1997, in aiuto alle popolazione di Sarno afflitta da una grave alluvione nel 1998, portando aiuti umanitari in Kossovo durante il conflitto esploso nel 1999, per il terremoto in Molise, a San Giuliano del 2002, infine per il terremoto che lo scorso anno ha colpito l’Abruzzo, con un intervento localizzato a L’Aquila, Pizzoli ed Acquasanta.

Questa esperienza diretta permette loro di portare una testimonianza concreta della realtà dei fatti, al di là di ogni parziale rappresentazione offerta dallo schermo televisivo. Una realtà fatta di residence, di un nuovo centro abitato con “case” messe a disposizione dal governo, disposte nelle zone periferiche, a contorno di una città fantasma, un centro storico distrutto e abbandonato. Tornando ad Aprilia dobbiamo ricordare che la CB Rondine non è la sola associazione di Protezione civile presente sul territorio, dividendo il campo con Alfa (sorta 7 anni dopo) e Associazione Carabinieri. “ I rapporti- ha spiegato Mortini- sono di collaborazione. Non è stato sempre così, in passato ci sono state delle polemiche e dei tentativi di unificazione sotto la Giunta guidata da Gianni Cosmi, rivelatisi impossibili per tentativi di supremazia interna di una parte o dell’altra. Tutto sommato oggi ritengo sia un bene che esistano diverse associazioni, permettendo così alle singole persone di scegliere liberamente come e con chi svolgere l’attività di volontariato”.

L’Associazione CB Rondine, come spiegato dal presidente Marcello Pescheta, 25 anni, composta da uomini e donne di diversa età, può contare su circa 40 unità operative, e moltissimi soci simpatizzanti. Privati cittadini possono contattare i volontari allo 06-9200452 o al 334-9388256. La sede è aperta ogni giorno dalle 18 alle 21, per più ore durante la campagna antincendio. I volontari intervengono sia in caso di chiamate provenienti da singoli cittadini, sia rispondendo alle chiamate girate dalla Sala Regionale operativa della Regione Lazio, che smista chiamate provenienti da tutto il Lazio al numero 803555. Da 2 anni l’Associazione ha scelto di ampliare il proprio operato, scegliendo di intervenire anche in ambito sanitario, attraverso l’ANPAS (Associazione Nazionale Pubblica Assistenza Sanitaria).

Tre ambulanze permettono di effettuare trasferimenti e trasporti, aiutando anche nel trasporto i dializzati. Il privato cittadino può rivolgersi all’Anpas per tali necessità, versando un contributo minimo per il pagamento delle spese dei mezzi, non potendo contare su contributi sanitari provenienti dalla Regione. L’Associazione possiede anche un pulmino attrezzato per il trasporto quotidiano dei disabili, secondo le specifiche esigenze. Importante la presenza di due particolari unità, fornite in comodato d’uso dalla Regione Lazio.

Il primo mezzo funge da Camera di decontaminazione per l’NBCR ( Nucleo Batteriologico Radioattivo), fornito di camera a depressione costante, doccia chimica con raccoglitore per le acque contaminate, unica struttura presente in Provincia di Latina. L’altro è un ospedale da campo, PMA (Posto Medico Avanzato), con 2 tende gonfiabili 9x10 fornite di gruppo elettrogeno, 12 posti letto, 12 colonne d’ossigeno, barelle spinali e cervicali, mentre all’interno del mezzo resta l’ufficio del medico ed il bagno, con fornitura elettrica garantita da un terzo gruppo elettrogeno. Fanno parte dell’associazione anche alcuni medici, che intervengono in caso di bisogno. I volontari hanno seguito corsi LSD di rianimazione della persona a livello polmonare e cardiaco, senza e con uso di defibrillatore semiautomatico. Con le tre iscrizioni all’albo, e la rete di competenze negli anni rafforzate, fanno della CB Rondine un importante elemento di garanzia per la tutela del territorio, un esempio di serietà ed impegno per i giovani.


Intervista di

Francesca Cavallin


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